- reset +
Home Cenni Storici Macere: Ricerca di S.Palone

Macere: Ricerca fatta da Palone Sergio

PDFStampaE-mail

Nell'ultimo decennio del secolo passato sorgevano alcune abitazioni nelle campagne di Macere erano costruite di stoppie di grano che servivano ai contadini che lavoravano i campi ma a poco a poco sono diventate dimora fissa per alcuni tanto e vero che nel 1910 la contrada era degna di rilievo così che sia le autorità civili e quelle religiose presero in considerazione gli abitanti di questa zona ed istituirono una scuola elementare e subito dopo nel 1915 si celebrò la santa messa; seguito dalla crescita di nuove abitazioni nel 1920 un vicario parrocchiale affidò la località a padre Anacleto Ciarinelli per dire la santa messa; l'attuale chiesa fu eretta nel 1928 su disegno dell'artista padre Eduardo Colocci; attuale parroco frate francescano Enrigo Lazzarini.

Gli abitanti di questa zona denominata Macere venivano lavorando a mezzadria le terre del principe Borghese, Aldobrandini, e Barberini: Le terre di queste zone non erano molto rigogliose, ma piene di felci, di rovi di varie forme, di gramigna, e di pannume; e retacci e cote, quest'ultime venivano usate per le costruzioni delle abitazioni, e per il ricovero dei foraggi.

Questa gente piena di vita con la forza delle proprie braccia ha saputo trasformare questi terreni impervi in un vero giardino pieno di frutta, cereali e vigneti.

In quei tempi nella zona esistevano sorgenti naturali dove si attingeva l'acqua per il fabbisogno famigliare alcune esistono ancora tipo sorgente dell' ontanese tipica sorgente in mezzo al bosco a cento metri dalle prime abitazioni di Macere (colle Anchetto) l'altra sorgente a Colle Caliciano a ridosso della piazza centrale di macere, la sorgente del rapello a trecento m dalla piazza di Macere e poi c'è la famosa fontana Lupi (così viene chiamata dai cittadini di Macere), la dove i contadini si riunivano negli orari di pranzo, e per far rifornimenti i boscaioli e i porciari (gergo porciari coloro che costudivano i maiali al pascolo) si radunavano alla fonte denominata Maiana che si trova a circa cinquecento metri dal casale di Tagliente.

Nell'anno 1943 quando ci fu l'insurrezione la località Macere fu centro di battaglie e persero la vita una decina di cittadini.

La zona era insediata da ufficiali tedeschi, nella primavera del 1940 quando gli alleati giunsero a ridosso della nostra frazione, i tedeschi presero una sessantina di uomini come ostaggi e lasciarono donne e bambini dentro le grotte gli ostaggi furono portati a frascati attraversando fontana lupara, alcuni di essi sfuggirono alle milizie gettandosi in mezzo le ortiche e tornando notte tempo ai rifugi. Nei giorni che seguirono fu evaquata la zona da tutti i civili che si rifuggiarono nelle montagne di Rocca Massima e poi a Cori. Quando fecero rientro a Macere attraversando la ferrovia presso il casello di 51 verso la località spagnola era ricolma di soldati senza vita e per attraversarne i luoghi si doveva passare sui cadaveri senza contare gli altri cadaveri che si trovavano alla valle del rapello e a colle Annescuso, si contarono oltre 2000 morti.

Passata la guerra gli abitanti di Macere crearono piccole aziende agricole e cooperative, intorno al 1950 nasceva una azienda in località tagliente strettamente agricola dando lavoro agli abitanti della frazione di Macere.

L'ingegnere Paolo Moretti conduttore dell'azienda agricola costruì una delle più grandi vaccherie e più moderne del Lazio. Il 20/04/1958 rientrava al 2° posto in una petizione regionale. Nel 1975 i fabbricati della sopra citata azienda si trasformarono in un ristorante denominato (Villa Montana) giungendo fino al 1990 che si trasforma in albergo a tre stelle.

Nel 1982 si forma a Macere una cooperativa denominata Tre Are la quale cooperativa e una cooperativa agricola di produzione caprina, e conta 750 capi.

Il 30/09/1991 nasce a Macere un magazzino all'ingrosso di frutta e verdura denominato la Bontà che è sito in via Ariana.

 

Prossimi Eventi

40^a Sagra delle Fragole
On 06.05.2017 12.00
Spettacolo Carchitti 40^a Sagra delle Fragole Carchitti